venerdì 20 ottobre 2017

FORTUNATA
anno: 2017
regista: Sergio Castellitto
sceneggiatura: Margaret Mazzantini
attori principali: Jasmine Trinca, Stefano Accorsi



Non capisco perché certi registi italiani siano così ossessionati dalle borgate e dai borgatari. Pare che non riescano a parlare d'altro. E sempre con quel tono da dramma esistenziale... parafrasando Pazienza: e ce la cacate col neorealismo! Basta! Me li immagino che ponderano, pacatamente riflettono, discutono, osservano la realtà dall'alto, con la loro lente da ingrandimento da primari di intelletto e sensibilità. E difatti a parlare delle borgate, a interpretare le borgate ci mettono le varie Jasmine Trinca e tutti gli altri notabili del cinema "impegnato". Sempre le stesse facce, a rotazione. Non fatevi ingannare dalla bravura degli attori (perché, come in Fortunata, alcuni meritano): c'è solo il guscio vuoto di Pasolini o di De Sica, di Comencini o di Lattuada. Il dramma qui è fine a sé stesso, il regista fa solo finta di immergersi nella periferia, così come la sceneggiatrice: in realtà stanno parlando di loro stessi, di quanto siano splendidi e generosi nello scegliere di descrivere "le persone disagiate". Se almeno avessero un po' di umorismo capirebbero. E invece tutto quello che rimane di questo film è un'ultima, spietata beffa ai danni della realtà: tentate la fortuna, giocate la schedina, e forse vincerete; ma i soldi non servono, non fanno la felicità, specialmente se credete nel destino, nell'amore che vince su tutto e altre banalità.

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